Venerdì 10 Settembre 2010

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la Pesca PDF Stampa E-mail

LA PESCA

Mercati nazionali – Il mese di agosto è stato contraddistinto da un caldo persistente che non si verificava da tempo sul nostro territorio nazionale. Tale situazione, del tutto eccezionale, è stata studiata da esperti di scienze applicate al mare, i quali hanno iniziato a rivelare i campionamenti eseguiti nei mesi estivi, suscitando l’interesse dell’opinione pubblica riguardo alla rapida evoluzione che è in atto nell’ambiente marino. In più occasioni, le notizie pervenute hanno reso noto che la temperatura del mare in prossimità delle coste italiane è aumentata di circa quattro gradi centigradi. Per quanto riguarda l’offerta dei prodotti ittici freschi, il volume conferito a livello nazionale si è fortemente contratto a causa del fermo biologico. In particolare, molti centri di scambio in concomitanza del fermo hanno chiuso per ferie e quindi l’attività di scambio è stata molto frammentata. Contemporaneamente, la domanda è stata limitata per la presenza di pochi acquirenti. L’andamento dei prezzi, in crescita nella prima quindicina del mese, ha subito un’inversione di tendenza dopo le festività di metà agosto facendo ridiscendere il trend per circa quindici giorni.

A settembre il bel tempo si è protratto fino all’inizio dell’autunno ad eccezione di qualche giorno di variabilità verificatosi ad inizio mese. L’offerta rispetto ad agosto si è incrementata e lo stesso è accaduto rispetto a settembre 2002. La richiesta è stata pressoché in soddifatta per tutto il periodo di osservazione ad eccezione della prima settimana in cui la presenza preponderante del pescato di seconda scelta non ha invogliato gli operatori ad acquistare. L’abbondanza degli sbarchi ha avuto comunque in tutto il periodo un effetto negativo sui prezzi e malgrado una vivace attività di scambio la variazione delle quotazioni è stata abbastanza contenuta.

 

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